Lettera dell'Ispettore per passaggio dell'Urna

mercoledì 18 settembre 2013

Carissimi Confratelli,

 

            vi raggiungo all'inizio di un nuovo anno pastorale e alla vigilia del passaggio dell'urna di D. Bosco con le reliquie: un braccio con la mano benedicente.

            Ho potuto apprendere dai vostri programmi l'entusiasmo e le tante attese legate a questo passaggio. Evento di grazia che deve aiutarci a rivitalizzare il carisma, a riappropriarci del "sogno", della speranza e dell'ottimismo. Evento che deve alimentare la passione educativa in un tempo difficile e sbilanciato solo sull'esteriorità, sull'apparire, sull'efficienza, sui numeri, sui problemi economici, e su tanto pessimismo.

            Chiedo alle Comunità Educative che la preparazione e l'esperienza di questi giorni sia un tempo di purificazione oltre che di preghiera, di riflessione e di festa.

 

Vi invito a

animare liturgie penitenziali facilitando l'accostarsi al sacramento del Perdono,

fare esperienza   della lectio per lasciarsi illuminare dalla Parola e crescere nella fede.

fermarsi in adorazione di Gesù per attingere la forza dell'amore che deve sanare ferite e ricucire relazioni.

contemplare Maria, l'Ausiliatrice per comprendere e fare nostra la forza che

D. Bosco inculcava nei suoi giovani.

 

Convocate giovani ed educatori, meglio andate da loro, sulle piazze, nelle scuole, carceri sul lavoro, ai crocicchi, nei bar, discoteche, birrerie.... e invitateli ad incontrare

D. Bosco Padre, Maestro ed Amico di ieri, di oggi e di sempre. Dite loro che sono attesi e graditi, D. Bosco vuole parlare a loro, nessuno si senta escluso.

 

Vi prego fatelo voi e affidate questo mandato a tutti i membri della Comunità Educativa. Sentiamoci tutti D. Bosco che passa, che convoca, che dice la parolina all'orecchio, che propone la bellezza di essere amici di Gesù, la gioia di seguirlo. Non rimaniamo a guardare e forse anche a meravigliarci. Non basta. Lo stupore e la forza che il solo nome di d. Bosco comunica dev'essere accompagnato dalla nostra testimonianza di raccontare la storia che la sua passione educativa ha realizzato in ognuno di noi e continua ancora oggi a trascinare.

 

Prepariamo e viviamo questo evento pregando, con il digiuno (anche se piccoli segnali) e donando spazi di silenzio nei quali interrogarsi sullo stile della propria vita, sulle domande di senso per aiutare a giungere a delle decisioni che ci rendano più autentici, coerenti e veri apostoli dei giovani senza sconti di nessun genere.

 

Ho pensato di accordarci su cosa chiedere a D. Bosco che passa per le nostre case e tra la nostra gente.  

Per i giovani: "il sognare" per sperimentare la bellezza di essere amici di Gesù, sanando le eventuali ferite.

Per il Movimento Salesiano: un cuore in ascolto con la stessa passione educativa di d. Bosco.

Per i Salesiani: sperimentare la bellezza di vivere la vita in Gesù per donarla ai giovani    affinché siano "felici nel tempo e nell'eternità".

 

Carissimi seguirò questo passaggio personalmente per cogliere i tanti doni che il Signore tramite D. Bosco ha preparato per noi.

In questo anno del CG 27 questo passaggio sia benedizione, diventi guarigione e riaccenda entusiasmo. Arrivederci!

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

d. Pasquale Cristiani

 

 

Napoli, 15 settembre 2013 - Esaltazione della Santa Croce

 

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